GIMP è un programma di fotoritocco gratuito in grado di creare e modificare immagini bitmap disponibile nel pacchetto di installazione delle distribuzioni Linux, oppure scaricandolo dal loro sito ufficiale. Ottima alternativa al costoso Photoshop, GIMP consente anche di creare grafici o loghi, ritagliare foto, ritocco dei colori, unione di immagini e anche la scelta di salvare il lavoro in moltissimi diversi formati.
I suoi svlillupatori, The GIMP team, hanno rilalsciato la loro ultima versione, la 2.6.8, agli inizi del dicembre 2009. Questo software è disponibile per i tre colossi del mercato internazionale: Mac OS X, Linux e per finire Linux (nel quale, come abbiamo detto, è disponibile già al momento dell’installazione dell’OS).

Con la sua facile interfaccia grafica, e semplicità di apprendimento, GIMP è molto apprezzato dai web designer professionisti che lo preferiscono al suo rivale Photoshop, che ha come punto di forza il fatto di non avere una singola finestra quando si aprirà il programma, ma ben si 3, nei quali una contiene gli strumenti da lavoro, la seconda visualizza l’immagine che stiamo modificando, e la terza i vari livelli e canali, che ne rendono un uso migliore, a differenza del rivale prima citato che contiene tutto in un’unica finestra così da andare ad intasarla e renderne difficile la comprensione.

Oltre alla normale versione GIMP ha anche molti fork, cioè copie, e anche porting, cioè modifiche, i quali andremo a spiegare quì di seguito.

I fork e porting di GIMP

  • GIMPVS, garantisce una piattaforma stabile con il sistema operativo Windows
  • GIMPShop, GimPhoto e GimPad, versioni in stile Photoshop
  • CinePaint, creato per modificare e ritoccare i film; è stato usato anche per film molto conosciuti, come per esempio il primo episodio di Harry Potter
  • Gimp.app, OSX-GIMP e Seashore, sono tutti e tre fork per Mac. Il primo necessita di un server X11, invece il secondo Quartz, e per finire il terzo ha un’interfaccia grafica Cocoa